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martedì 21 giugno 2011

"Isabel Allend Incipit"

Oggi ci tuffiamo ancora una volta fra le pagine sottili dei libri...oggi i nostri incipit sono opera di una scrittice cilena...Isabel Allende. Tre incipit, tre libri, tre storie toccanti che vogliamo invitarvi a leggere, saggiando il potere delle parole...  

La casa degli spiriti
Barrabás arrivò in famiglia per via mare, annotò la piccola Clara con la sua delicata calligrafia. Già allora aveva l'abitudine di scrivere le cose importanti e più tardi, quando rimase muta, scriveva anche le banalità, senza sospettare che, cinquant'anni dopo, i suoi quaderni mi sarebbero serviti per riscattare la memoria del passato, e per sopravvivere al mio stesso terrore. Il giorno in cui arrivò Barrabás era Giovedí Santo. Stava in una gabbia lercia, coperto dei suoi stessi escrementi e della sua stessa orina, con uno sguardo smarrito di prigioniero miserabile e indifeso, ma già si intuiva – dal portamento regale della sua testa e dalla dimensione del suo scheletro – il gigante leggendario che sarebbe diventato. Era quello un giorno noioso e autunnale, che in nulla faceva presagire gli eventi che la bimba scrisse perché fossero ricordati e che accaddero durante la messa delle dodici, nella parrocchia di San Sebastián, alla quale assistette con tutta la famiglia.

La città delle bestie
All'alba Alexander Cold fu svegliato di soprassalto da un incubo. Aveva sognato un enorme uccello nero che si schiantava contro la finestra con un fragore di vetri infranti, penetrava in casa e si portava via la mamma. Immobile osservava il gigantesco avvoltoio ghermire la madre per i vestiti con i suoi artigli gialli, volare dalla finestra rotta e perdersi in un cielo carico di densi nuvoloni. Il rumore del vento che sferzava gli alberi, la pioggia sul tetto, lampi e tuoni gli tolsero definitivamente il sonno. Accese la luce con la sensazione di trovarsi su una barca alla deriva e si avvinghiò alla sagoma del cagnone che gli dormiva di fianco. Sapeva che a pochi isolati da casa sua l'Oceano Pacifico mugghiava, infrangendo le sue onde furiose contro la scogliera. Rimase ad ascoltare la tempesta e a pensare all'uccello nero e alla mamma, in attesa che si placassero i rulli di tamburo che sentiva nel petto.

Inés dell'anima mia
Sono Inés Suarez, suddita nella leale città di Santiago della Nuova Estremadura, Regno del Cile, anno 1580 di Nostro Signore. Della data esatta della mia nascita non sono certa ma, stando a mia madre, venni alla luce dopo la carestia e la terribile pestilenza che devastarono la Spagna alla morte di Filippo il Bello. Non credo fosse stata la scomparsa del re a provocare la peste, come diceva la gente vedendo passare il corteo funebre che lasciava dietro di sé per giorni, sospeso nell'aria un odore di mandorle amare, ma non si può mai dire... La regina Giovanna, ancora giovane e bella, percorse in lungo e in largo la Castiglia per oltre due anni portandosi appresso quel feretro che apriva di tanto in tanto per baciare le labbra del marito, nella speranza che resuscitasse. A dispetto degli unguenti dell'Imbalsamatore, il Bello puzzava. Quando io venni al mondo, la sventurata regina, pazza da legare, era già stata reclusa nel palazzo di Tordesillas insieme al cadavere del consorte, e ciò significa che ho sul groppone almeno una settantina di inverni e che prima di Natale mi toccherà morire.

Buona lettura Casmi e Rosbì ^^ 

domenica 12 giugno 2011

Dalla libreria di Casmi & Rosbì: Recensione di ''Angeli nell'ombra'' di Becca Fitzpatrick

Salve Amici buona domenica pomeriggio! Quest’oggi vogliamo passare del tempo con voi parlando delle nostre ultime letture, ad esempio ‘’Angeli nell’ombra’’ di Becca Fitzpatrick, terminato di leggere qualche giorno fa. Voi l’avete letto? Siete appassionati della saga di Hush Hush? Noi davvero tanto e vogliamo incominciare col dirvi che questo libro ha superato di gran lunga le nostre aspettive.
Autore: Becca Fitzpatrick

Prezzo: 17.00 euro

Formato: Rilegato

Editore: Piemme

Anno di pubblicazione: 2011

Collana: Freeway

Titolo originale: Crescendo

Lingua originale: Inglese

Pagine: 47

Generi: Ragazzi, Fantasy Ragazzi, Teens

Breve Sunto: Nora avrebbe dovuto sapere che la sua vita non sarebbe stata perfetta. Infatti, non basta una relazione con il proprio angelo custode (che è tutto tranne che angelico) ed essere sopravvissuta a un tentato omicidio per dirsi felice. Patch infatti sembra allontanarsi da lei per avvicinarsi pericolosamente alla sua peggior nemica, Marcie, e il ricordo del padre assassinato senza che venisse mai trovato un colpevole, fa scivolare Nora sempre più nel sospetto verso l'angelo immortale il cui passato è avvolto in un cupo e impenetrabile mistero. La ricerca della verità spinge Nora verso qualcosa che avrebbe preferito ignorare. Di colpo, tutte le sue certezze si dissolvono in un crescendo di tensione, paura, confusione e rabbia. E, a mano a mano che il dubbio si insinua nella sua mente, e il suo cuore si spacca per la gelosia, Nora sembra non riuscire a vedere che il pericolo è sempre in agguato...
L’estate scorsa avevamo letto ‘’Il bacio dell’angelo caduto’’, regalato a Casmi (iniziate all’urban fantasy proprio con questo libro ^^) niente di meno che da Anita Book (Ciao Anitaaa! Sei sempre la migliore!) e l’avevamo trovato scorrevole, semplice, diretto ed anche penetrante.
In questo secondo volume si può dire che la Fitzpatrick conservi immutate queste particolari e vivaci caratteristiche che permiano il suo stile, potenziandole, portandole a piena maturazione. Se infatti Patch, bel tenebroso, sexy e sfacciato angelo ci aveva letteralmente stese a terra ora lo stesso ci ha fatte rialzare e ci ha tenute incollate pagina per pagina a quest’avvincente storia. Ma il merito non è senz’altro da attribuire soltanto a Patch (ricordate che siamo delle infervorate femministe!), molti cambiamenti si sono verificati, difatti, soprattutto nella protagonista femminile, Nora, che grazie alla caratterizzazione più marcata, profonda e leggermente ribelle che le ha conferito la scrittrice sembra distaccarsi dal prototipo di eroina tipica di qualsiasi altro romanzo appartenente al genere. Nora infatti inizierà a serbare rancore, a dimostrarsi forte e orgogliosa di fronte alla situazioni più difficili per di mostrare agli altri che può farcela, può andare avanti anche da sola senza il suo grande amore, finendo però con il fare emergere il suo lato più masochista. Ad un certo punto infatti non sarà più in grado di gestire la stranezza, l’oscurità e se vogliamo anche l’inquietudine, delle cose che sconvolgono come rapide scariche di fulmini la sua esistenza. Dopo la rottura con Patch (ragazzi è dura, ma non smettete di sperare ;)) le sue difese crolleranno irrimediabilmente e anche se ella cercherà di braccarsi in una torre d’avorio, respingendo l’aiuto di quanti l’avvicinano, negando persino a se stessa ciò che realmente sta accadendo, ci sono alcuni stralci di narrazione dove vedrete Nora piangere, piangere come una bambina perché il peso di quello che la circonda e le emozioni, contrastanti, che le bruciano il cuore diventano ingestibili. Sono troppe e troppo dolorose e si accavallano tutte insieme senza lasciare alla protagonista il tempo per respirare che già sul suo capo alita un nuovo pericolo, una nuova sconvolgente verità. Tuttavia la Nora combattiva che abbiamo imparato a conoscere nel primo volume non è di certo scomparsa, anzi. Si alterna alla parte più fragile ed indecisa della nuova Nora, giacendo supina e ridestandosi all’improvviso. Si, perché quando ella si renderà conto del gioco al quale Patch sta giocando, nonostante si senta perdutamente attratta dalla sua anima nera, e qualche volta a suo malincuore sarà costretta a cedere, mostrerà caparbietà, forza di volontà e tantissimo orgoglio che, quasi come una sorta di meccanismo autoimmune la aiutano a prevenire altre sofferenze. Bisogna però dire che questa tenace coriacità in fondo è solo apparente, infatti per metà del libro Nora continuerà a tormentarsi chiedendosi se quello che sta facendo sia giusto, poiché, anche se contribuisce a rafforzare il suo vivace caratterino, innescherà una serie di avvenimenti non tanto piacevoli che la faranno star male ancora di più. Che volete farci amici è l’amore, l’amore e la fiducia che quando viene a mancare fa crollare i presupposti di qualsiasi relazione. E’ infatti proprio quello che accade a Patch e Nora all’inizio della storia. I due, felici, dopo tante peripezie si godono serenità e pace gioiendo dei brevi istanti trascorsi insieme fino a quando qualcosa non manderà totalmente in crisi Patch, renderà il suo comportamento ancora più ambiguo se è possibile (ma in fondo diciamolo, è proprio questo che adoriamo di lui) e poterà dunque Nora a prendere la decisione di lasciarlo, definitivamente per il bene di entrambi. Il personaggio di Patch subisce un rilevante cambiamento dal primo al secondo volume. Avevamo già visto come da dannato si fosse trasformato in custode, ma il semplice ruolo che il paradiso gli ha affidato non può di certo essere sufficiente per descrivere la sua misteriosa, imperscrutabile e mutevole natura. Infatti come lo abbiamo visto passare direttamente dagli spalti dell’inferno a quelli del cielo, rinunciando al suo sogno di possedere un corpo umano per salvare la vita di Nora, altrettanto velocemente Patch si sposterà e ritornerà indietro confondendo l’orientamento del lettore. Quello che però rimane sempre vero ed autentico è il suo io. Maledetto e sensuale si, ma anche pronto a salvare Nora in qualsiasi circostanza nonostante lei spenda tutte le sue energie per tenerlo a distanza. Patch diventa dunque più enigmatico, i suoi occhi improvvisamente si adombrano e neanche la protagonista riesce più a specchiar visi dentro e decifrare quale siano le sue vere intenzioni, chi sia veramente Patch e quale segreto nasconda. Abbiamo infatti detto come un elemento chiave di questa storia sia la mancata fiducia, il timore e il guardarsi continuamente le spalle e aggiungiamo anche la gelosia. Verranno messe strane pulci nelle orecchie di Nora che la porteranno a credere che Patch non è mai stato quello che lei pensava, che  non l’abbia mai amata e che sia macchiato del più grave dei peccati, almeno ai suoi occhi. Questo è dunque un libro di ombre. Di fantasmi che fluttuano nell’aria invisibili e si nascondono per colpire alla prima occasione di distrazione. E’ un libro duro, massiccio, nel quale a tratti le azioni dei protagonisti sembrano rimanerci bloccate in gola . E’ ancora un libro che fa sobbalzare, strabuzzare gli occhi per la sorpresa e rabbrividire per l’inquietudine. Ma è anche un libro punteggiato di scene d’amore sincere e profonde che calamitano totalmente il lettore, allo stesso modo nel quale i protagonisti teneramente e dolorosamente si attraggono e si respingono. Un sentimento dolce come il miele e pungente, ed a tratti soffocante, quanto un roveto di spine. Si tratta dunque di una lettura che non potete assolutamente perdervi, assieme al primo volume, se siate degli amanti di questo genere, che di certo non vi deluderà. Scorrerà veloce ed impetuosa come un temporale estivo, lasciando dietro di se il profumo di altre pagine che fremono dalla voglia di essere sfogliate.
Infine aggiungiamo che la Fitzpatrick ha saputo genialmente combinare oscurità, mistero e mettiamoci anche un po’ di thriller, ai sentimenti più veri e potenti che contraddistinguono l’animo umano quanto quello… ‘’sovraumano’’!
NB: Avremmo potuto aggiungere qualche precisazione sulla trama o sui nuovi personaggi che compaiono e le verità sconvolgenti che saltano a galla in questo secondo episodio, ma vi avremmo così privati della curiosità, troppo importante nello spirito di un lettore. Perciò vi metteremo alla prova… Al termine della lettura vogliamo sapere noi da voi chi siano Scott, la ‘’Mano Nera’’, Rixon, Barnabas e compagnia cantante. Dunque state attenti perché quando Casmi e Rosbì iniziano le interrogazioni sono guai! (muhahamuhahamuahaha)

Per concludere in bellezza ecco il Booktrailer :D


Buone letture Casmi e Rosbì :)

venerdì 15 aprile 2011

Dalla libreria di Casmi & Rosbì: Recensione di "La regina della rosa bianca"

Salve Amici! Anche quest'oggi Casmi e Rosbì vogliono parlarvi di un libro sepolto nella loro libreria, si tratta de '' La regina della rosa bianca '' !

Titolo: la regina della rosa bianca
Titolo originale: The white queen
Autore: Philippa Gregory
Pagine: 480
Prezzo: 19.90€

Trama: 1464: Elisabetta Woodville è l'affascinante figlia di un nobile inglese, sostenitore del reale casato dei Lancaster. Ancora giovane, ha perso il marito che combatteva a fianco del re Enrico VI e ora, dopo l'ascesa al trono degli York, si ritrova spogliata dei suoi possedimenti e sola con due figli maschi in tenera età. Decisa a rivendicare il proprio patrimonio per poter condurre una vita onesta e indipendente, incontra il nuovo sovrano e gli espone a testa alta la propria causa. La sua bellezza sfolgorante e il suo atteggiamento indomito conquistano all'istante il ventiduenne Edoardo IV che, incapace di resisterle, la sposa in gran segreto. E da questo momento la vita di questa donna coraggiosa imbocca un vorticoso destino, mentre i suoi due figli, rinchiusi nella famigerata torre di Londra e poi misteriosamente scomparsi nel nulla, diventano il fulcro di un enigma che per secoli ha sconcertato generazioni di studiosi.

Della serie "La guerra delle due rose" fanno parte anche i libri qui sotto, ma sono leggibili anche singolarmente:
1. La regina della rosa bianca (The White Queen, 2009)
2. The Red Queen (2010)
3. The Lady of the Rivers (2011) su Jacquetta di Luxembourg, madre di Elizabeth Woodville.
4. The White Princess (titolo non ancora certo) su Elizabeth, Principessa di York, figlia di Elizabeth Woodville, moglie odi Henry VII e madre di Henry VIII.

Considerazioni: Una frase sul retro della copertina del libro dice: “La storia ritorna gloriosamente a vivere” o meglio la storia con Philippa Gregory non è mai morta! Scopriamo, durante la sua lettura, costumi passati, usanze che si sono perdute nel tempo, in un modo languido e sottile, per realizzare che più di qualcosa non è cambiato: l’amore certo, ma anche i giochi di potere che non hanno pietà degli idealismi e delle persone. La Guerra delle due Rose, raccontata in modo noioso su tutti i libri di scuola, si tramuta, improvvisamente, in una delle pagine di storia più interessanti che siano mai esistite. Ancora la Gregory, come solo lei sa fare, ci affascina, con quel tocco di magia, a metà fra la fiaba e la cruda realtà, attraverso la leggenda degli antenati acquatici di Elisabetta con la storia di Melusina molto affine alla madre della giovane, Jaquetta, donna saggia sottomessa alla famiglia e alla corte, per finta e neppure troppo… Per rimanere in tema arriva Edoardo principe York, sicuro di sè, bellissimo, che non perde mai, altezzoso e spavaldo come un bambino, ma forte e risoluto come un vero re; un trio quello di Elisabetta, Edoardo e Jaquetta che ci ha molto colpito ed affascinato, catapultandoci in una storia paradossalmente più attuale di quelle di oggi…   

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Buona lettura a tutti, Casmi & Rosbì ^^