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domenica 25 settembre 2011

Dalla libreria di Casmi e Rosbì: ''Il linguaggio segreto dei fiori'' di Vanessa Diffenbaugh

Salve a tutti Ragazzi, Buona Domenica! Come ve la passate dalle vostre parti? Qui a Casolandia tutto bene, ormai Casmi e Rosbì hanno ripreso a fare visita regolarmente al loro gioiellino di Casetta che tanto è mancata loro durante l’estate. Quest’oggi come vi avevamo preannunciato abbiamo per voi una chicca o meglio qualcosa di meno ordinario del solito da provervi, un appuntamento che mancava da un po’ sul nostro spazio virtuale ovvero (rullo di tamburi prego): Una bella recensione libresca! Dovete sapere che quest’estate abbiamo letto davvero tantissimo ma data la pausa con il blog non abbiamo ancora avuto l’occasione per parlarvi delle nostre avventure romanzesche, ma state tranquilli iniziamo a rifarci proprio ora ;)
Il primo libro che vi recensiamo è ‘’Il linguaggio segreto dei fiori’’ di Vanessa Diffenbaugh e per farlo procederemo in una modalità del tutto particolare. Vi riporteremo innanzitutto la trama e poi vi daremo il nostro giudizio sul romanzo attraverso i fiori stessi! Come vi state forse chiedendo? Continuate a leggere e lo scoprirete…
Trama: Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. E attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta. L'unico in grado di estirparla è un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione.

Il primo fiore con il quale iniziamo, rigorosamente per ordine alfabetico, è l’Achillea millefoglie che simboleggia cura per un cuore spezzato.
Perché la scelta è ricaduta proprio su questo fiore? Perché per arrivare a carpire il senso profondo che si cela oltre le pagine di questo libro e soprattutto della sua voce narrante, Victoria, dobbiamo comprendere i tormenti che affliggono la sua anima e le inquietudini che si affollano nella sua mente. Accostandoci alle prime pagine del libro ed iniziando ad interagire con la protagonista ci rendiamo immediatamente conto di come qualcosa nel suo carattere non quadri, nei gesti, pensieri o nei movimenti… E’ come se tutto fosse congelato, rinchiuso all’interno un blocco di ghiaccio. Questo perché a Victoria è mancata quella fonte prima ed insostituibile di calore ed amore umano quale la famiglia, pertanto il suo modo di approcciarsi alla realtà, di sentire, appare leggermente disturbato. Così il suo cuore si è prima raffreddato e poi lasciato solo al gelo, è andato addirittura in mille pezzi.
Secondo fiore invece è l’Albero di Giuda, uguale a tradimento.
Si tratta del stesso tradimento che Victoria (purtroppo) attuerà nei confronti dell’unica persona che l’avesse mai amata e che lei ricambiava a sua volta. Terrore di essere abbondonata di nuovo, bugie, fiducia e rapporti che crollano. Victoria non avendo mai avuto vere e sincere relazioni con il mondo non sa come comportarsi, come istaurare un legame, ma solo come auto conservarsi, come preservare se stessa da un’ennesima sofferenza, ed ecco dunque che entra in gioco il nostro terzo fiore: Il rododendro, il cui significato è: Io mi difendo.
Ancora l’Aquilegia: Abbandono
A simboleggiare tutte le persone che hanno abbandonato la protagonista nel corso della sua breve esistenza e tutti coloro i quali vengono invece abbandonati da lei per il timore si sentirsi dire addio per prima.
Basilico, che rappresenta l’odio
Si, proprio l’odio, sentimento che terrà la nostra fanciulla dei fiori distante persino dalle poche persone che la amano incondizionatamente.
Camomilla: Forza nelle difficoltà
Per tutte quelle volte che Victoria dovrà assaggiare quanto è stata dura la vita con lei e trovare la forza di rialzarsi in piedi e lottare, perché è solo questo quello che può fare, l’unico destino al quale può andare incontro e deve riuscirci, per forza.
Poi il Caprifoglio, come la devozione
Sentimento che Victoria prova nei confronti della cara Elizabeth, sua vera madre, colei che le ha insegnato il magico linguaggio segreto dei fiori, indicandole il giusto sentiero da seguire.
Arriviamo poi al Cardo campestre che sta a simboleggiare la misantropia.
E’ questo uno dei fiori del quale più spesso Victoria ci parla, che da il nome a una delle quattro parti nelle quali il libro è diviso e che maggiormente la rappresenta almeno durante il travagliato periodo della sua infanzia e adolescenza. Ella infatti, portando con sé un pesante bagaglio di esperienze negative e dolorosi ricordi, di quali sarà davvero difficile sbarazzarsi, inizierà a maturare una profonda e radicata sfiducia nei confronti dell’intero genere umano (!)
Centonchio dei campi, che rappresenta invece il cambiamento
Si tratta di un filo, un filo sottile che unisce la prima all’ultima pagina del romanzo che gradualmente ci accompagna nella scoperta del mutamento che avviene nella personalità di Victoria, talmente lento che ad una lettura più superficiale potrebbe quasi sfuggire, ma che arrivando agli sgoccioli della storia, se abbiamo letto con il cuore e non solo con la mente, non può sfuggirci.
A seguire il Corniolo: Amore che sfida le difficoltà
La storia d’amore che vive la protagonista, anche se lei non vorrebbe e desidererebbe in qualsiasi modo tirarsene fuori per non deludere o far soffrire Grant, riuscirà, infine, a superare qualsiasi ostacolo e a sbocciare proprio come un fiore nuovo a primavera.
Genziana, come valore intrinseco
Ogni fiore infatti, e dunque ogni cosa, per Victoria possiede un significato ben preciso, appunto un valore intrinseco che una volta scoperto e regalato ad altri, non può che far loro del bene.
Il giacinto viola poi, che vuol dire: Perdonami di ti prego!
Si tratta di una frase che Victoria sussurrerà ad Elizabeth e Grant senza neanche il bisogno di proferire parolea ma usando solo gli occhi, il cuore e naturalmente i fiori, proprio come avevano precedentemente fatto loro con lei.
Ancora il Giaggiolo: messaggi
Nome e simbolo che Victoria darà alla sua attività messasi in proprio.
Glicine: Benvenuto
Qui solo una parola: Hazel. Leggete il romanzo e capirete perché ;)
Lampone, a simboleggiare il rimorso
Quello che Victoria si porterà dentro e per anni ed anni le corroderà l’anima non dando pace ai suoi sonni e facendole vedere ‘’il fuoco’’…
Ed ecco il Lillà: Prime emozioni d’amore
Ragazzi credeteci, dietro questo libro si cela un’infinita dolcezza. La percettibilità delle nostre dimensioni sensoriali improvvisamente aumenta ed incominciamo a misurare e giudicare tutto in base ai significati dei fiori. Dunque l’amore tra i protagonisti è senza dubbio quanto di più delicato eppure incredibilmente profondo  questa storia contenga. Dalle pagine nelle quali la scrittrice ci dipinge le scene della loro storia sembra levarsi un fresco profumo di lillà che rimane a fluttuare nell’aria, proprio come le parole e le promesse che si scambiano i protagonisti rimangono incise sul nostro cuore.
Arriviamo ora al Musco, forse il fiore più signficativo ed importante di tutti: Amore materno
Non ve lo avevamo ancora detto perché volevamo conservarcelo per la fine della recensione, ma adesso è giunto il momento. La storia di Victoria è anche e soprattutto un racconto di maternità. Non capita spesso che nei libri si parli di questo argomento, o almeno a noi non era mai capitato. Di come le madri vivono la loro attesa, il parto e qualche volta lo shock dell’arrivo di un bambino inaspettatamente, in età forse troppo giovani, quando non si è ancora nessuno e non si è pronti per niente… La gioia mista alla paura nell’abbracciare quello scricchiolino appena nato, carne della tua carne, sangue del tuo sangue. L’inesperienza ma al contempo il richiamo dell’amore che inconsciamente tiene legata una madre al proprio figlio e glielo fa ama incondizionatamente, di un sentimento talmente grande che crescendo poi sempre più, non si sa da dove inizia e dove finisce, è privo di radici, proprio come il musco. Victoria imparerà dunque, non senza sperimentare difficoltà e sofferenze, a voler bene, a prendersi cura e responsabilità della propria bambina nonostante non abbia mai conosciuto sua madre, perché l’amore non si impara, semplicemente sgorga da dentro il cuore di ognuno di noi, ed è qualcosa di talmente gigantesco e meraviglioso che risulta vano ed impossibile cercare di arginare. Tutto questo è ‘’Il linguaggio segreto dei fiori’’.
Al Musco possiamo dunque associare anche il Narciso: Nuovi inizi
Una nuova Victoria, un nuovo amore, una nuova bambina ed… Una nuova famiglia.
Continuando abbiamo il Nocciolo: Riconciliazione
Finalmente Elizabeth e Victoria di nuovo insieme.
E per concludere un gigantesco mazzo di Rose e Tulipani
Quelle stesse rose che Grant coltiva all’interno della sua serra e che Victoria passerà settimane a fotografare per realizzare il proprio dizionario sul linguaggio dei fiori. In particolare, Rose bianche, come la solitudine che l’ha accompagnata durante la fanciullezza; e rose gialle come quelle piantate tra Elizabeth e sua sorella; infine tulipani come l’ultima dichiarazione d’amore che Victoria, Grant ed Hazel si fanno a vicenda.
Non potete non esservi innamorati di questo libro, è praticamente e scientificamente impossibile, se non lo avete fatto leggetelo, Casmi e Rosbì :)

giovedì 14 aprile 2011

Relax e benessere tra piscine, maschere e ballastiche!

Salve Ragazzi ben ritrovati! Oggi non sapete cosa vogliamo farvi fare!!! Sappiamo già che siete curiosissimi di scoprirlo, dunque non vi teniamo sulle spine... Quello a cui avevano pensato Casmi & Rosbì era: (rullo di tamburi prego) un intera serata dedicata al relax e al benessere più totale! Dimenticate terme o centri wellness, qui, sulla nostra Casa sull'albero, siamo molto più attrezzate di qualsiasi struttura si occupi di trattamenti estetici. Noi due, quando ci adoperiamo, riusciamo a fare di tutto, persino costruire una piccola piscina con tanto di idromassaggio nel giardino! Quindi state a vedere cosa abbiamo combinato...
 Beh cose ve ne pare? Dite la verità abbiamo creato un luogo veramente fantastico! Così esotico, rilassante, calmo e... profumato!
Senza poi dimenticare anche qualcosa di fresco da sorseggiare o addentare, per goderci appieno questa favolosa esperienza!

Dopo un bel bagno, completo di idromassaggio, immersi fino al collo dall'acqua sulfurea, vi consigliamo, per aggiungere la ciliegina sulla torta, di utilizzare qualche ballastica per profumare o/e colorare e far sbrillucciare l'acqua. Sapete vero cosa sono le ballastiche? Lush è molto famosa per la produzione di queste fantasiose e profumate bombe da bagno frizzanti, fatte per rallegrare un bel bagno caldo. E sapete un'altra cosa? Queste possono essere facilmente realizzate anche a casa (in questo caso nella nostra Casetta ^^), ecco dunque alcune ''ricette'' per realizzarle...


Ballastica alle More...
Ingredienti:
  • 100 grammi di bicarbonato di sodio
  • 50 grammi di acido citrico
  • 50 grammi di amido di mais
  • 3 cucchiai di olio di jojoba
  • 30 gocce di essenza ai frutti di bosco
  • 10 gocce di olio essenziale di bergamotto
  • 10 gocce di olio essenziale di incenso
  • colorante alimentare viola in polvere
Preparazione:Metti in una ciotola il bicarbonato, l'acido citrico e il colorante in polvere e mescolali bene per evitare eventuali grumi. Poi metti le gocce di olio essenziale e l'essenza ai frutti di bosco nell'amido e, una volta che sono state ben assorbite, aggiungi l'amido al resto del composto. In seguito, aggiungi l'olio di jojoba continua a mescolare bene. Mescola bene il composto e poi versalo in uno o più stampi della grandezza che preferisci, preferibilmente fatti di silicone in modo da poter tirare fuori più facilmente le ballistiche; quando versi l'impasto nello stampo premi bene per non lasciare spazi vuoti e bollicine d'aria. Per far solidificare le palle da bagno frizzanti  coprile con della pellicola per alimenti e mettile nel congelatore per circa 15 minuti. In seguito, falle solidificare del tutto in un luogo secco, mettendole sopra una griglia o sopra della carta da forno. Una volta che le ballistiche sono solide avvolgile nella carta stagnola e conservale in un luogo molto secco.

Uso:Fai scorrere l'acqua nella vasca, una volta piena immergiti e metti la bomba da bagno nell'acqua: la vedrai frizzare e spumeggiare, l'acqua si tingerà di viola e sentirai un profumo delizioso di frutti di bosco, bergamotto e incenso. Se preferisci puoi fare frizzare la ballistica mentre metti l'acqua nella vasca e immergerti dopo che si è sciolta.

Ballastica romantica alla rosa...

Ingredienti:
  • 5 cucchiai di bicarbonato
  • 2 cucchiai e mezzo di acido citrico (lo trovi in farmacia)
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • 1 manciata di petali di rosa secchi
  • 2 cucchiai di burro di cacao
  • 1 cucchiaio di olio di jojoba
  • 20 gocce di olio essenziale di rosa
Preparazione: Fai fondere a bagnomaria il burro di cacao, poi toglilo dal fuoco e fallo raffreddare leggermente. Aggiungi al burro di cacao ancora morbido il bicarbonato, l'acido citrico, i petali di rosa e l'olio di jojoba; infine metti le gocce di olio essenziale nell'amido e, una volta che sono state ben assorbite, aggiungi l'amido al resto del composto. Mescola bene il composto e poi versalo in uno o più stampi della grandezza che preferisci, preferibilmente fatti di silicone in modo da poter tirare fuori più facilmente le ballistiche; quando versi l'impasto nello stampo premi bene per non lasciare spazi vuoti e bollicine d'aria. Per far solidificare le palle da bagno frizzanti  coprile con della pellicola per alimenti e mettile nel congelatore per circa 15 minuti. In seguito, falle solidificare del tutto in un luogo secco, mettendole sopra una griglia o sopra della carta da forno. Una volta che le ballistiche sono solide avvolgile nella carta stagnola e conservale in un luogo molto secco.

Uso: Fai scorrere l'acqua nella vasca, una volta piena immergiti e metti la bomba da bagno nell'acqua: la vedrai frizzare e spumeggiare e sentirai il profumino dell'olio essenziale di rosa, e una cascatina di petali di rosa ti avvolgerà delicatamente. Se preferisci puoi fare frizzare la palla da bagno mentre metti l'acqua nella vasca e immergerti dopo che si è sciolta. Dopo aver fatto il bagno fai attenzione a non far andare i petali di rosa nello scarico!

Ballastica coccolosa al burro di cacao...
Ingredienti:
  • 5 cucchiai di bicarbonato
  • 2 cucchiai e mezzo di acido citrico (lo trovi in farmacia)
  • 1 cucchiaio di amido di mais
  • 3 cucchiai di burro di cacao (lo trovi in pasticceria)
  • 10 gocce di olio essenziale a scelta 
Preparazione: Fai fondere a bagnomaria il burro di cacao, poi toglilo dal fuoco e fallo raffreddare leggermente. Aggiungi al burro di cacao ancora morbido il bicarbonato e l'acido citrico, infine metti le gocce di olio essenziale nell'amido e, una volta che sono state ben assorbite, aggiungi l'amido al resto del composto. Mescola bene e poi versa il tutto in uno o più stampi della grandezza che preferisci, preferibilmente fatti di silicone in modo da poter tirare fuori più facilmente le ballistiche; quando versi l'impasto nello stampo premi bene per non lasciare spazi vuoti e bollicine d'aria. Per far solidificare le palle da bagno frizzanti  coprile con della pellicola per alimenti e mettile nel congelatore per circa 15 minuti. In seguito, falle solidificare del tutto in un luogo secco, mettendole sopra una griglia o sopra della carta da forno. Una volta che le ballistiche sono solide avvolgile nella carta stagnola e conservale in un luogo molto secco.

Uso: Fai scorrere l'acqua nella vasca, una volta piena immergiti e metti la bomba da bagno nell'acqua: la vedrai frizzare e spumeggiare e sentirai il profumino dell'olio essenziale che hai scelto. Se preferisci puoi fare frizzare la palla da bagno mentre metti l'acqua nella vasca e immergerti dopo che si è sciolta.

Amici Casmi e Rosbì sono in paradiso in questo preciso istante, non vi azzardate a disturbarci! Le ballastiche sono qualcosa di mitico!!!! Passiamo però (anche se a malincuore) fuori dalla piscina, per dedicarci al  trattamento del viso con una serie di maschere facciali, che abbiamo preparato con le nostre manine, e siamo sicure, potete preparare anche voi con le nostre! ^^ Venite a provare intanto...

Volete sfoggiare un viso fresco e una pelle vellutata, ora che si avvicina la primavera? Ecco ciò che fa al caso vostro.


Maschera ai fiori di camomilla: Mettete in infusione i fiori della camomilla in poca acqua (per ottenere un infuso concentrato). Lasciate raffreddare e, una volta tiepido, imbevete alcune garze nell’infuso e adagiatele sul viso e sul collo per circa 10 minuti. La pelle del viso apparirà più rilassata e i muscoli facciali distesi.
Per preparare una crema spalmabile, unite all’infuso di camomilla un cucchiaio di farina d’orzo ed amalgamate il tutto, fino ad ottenere un impacco omogeneo. Applicatela poi sulla pelle del viso e lasciate agire per circa 15 minuti. La maschera avrà un effetto decongestionante, grazie all’azulene, il principio attivo dei fiori di camomilla.
 

Maschera all’argilla verde e kiwi: Sbucciate e tritate finemente il kiwi, aggiungete due cucchiai di yogurt naturale, mescolate, e aggiungete un cucchiaino di argilla verde (lo trovate in erboristeria). Applicate sul viso, spalmando il composto per qualche minuto, con movimenti circolari. Lasciate agire il trattamento per 10 minuti. I semini presenti nel kiwi contribuiranno ad eliminare l’effetto sebo della cute.
 
Maschera all’argilla gialla e mela: Mescolate in una tazza l’argilla gialla con mezza mela frullata, 1 cucchiaino di yogurt, ½ cucchiaino di timo oppure di salvia in polvere e qualche goccia di olio essenziale di limone. Amalgamate fino ad ottenere un composto omogeneo, applicate sul viso in maniera uniforme e lasciate agire per 20 minuti. L’argilla gialla asciuga la pelle, le erbe hanno invece proprietà antisettiche e disinfettante (ideali per pelli impure). Gli oli essenziali restringono i pori dilatati, mentre la mela ha un effetto rinfrescante.
 

Maschera al miele: Prendete due cucchiai di miele, tre cucchiai di olio d’oliva e un uovo intero. Mescolate il tuorlo d’uovo, l’olio e il miele. Una volta amalgamati aggiungete l’albume, chiudete tutto in un contenitore e agitate bene prima dell’ applicazione.
 

Maschera allo yogurt e spremuta d’arancia: Prendete un vasetto di yogurt ,spremete ¼ di un ‘arancia, mescolateli, distribuitela in maniera uniforme sul viso, proverete una piacevole sensazione di freschezza e sentirete la pelle più distesa. Dopo cinque minuti risciacquate abbondantemente.

 
Maschera per eliminare le occhiaie:Tagliate a metà un fico, applicate le fette sotto gli occhi e lasciate agire per un quarto d’ora. Risciacquate con acqua fresca e applicate qualche goccia d’olio di mandorle dolci picchiettando leggermente.
Potete adesso guardere alcune delle maschere applicate sul nostro viso, che ve ne sembra? (lo sappiamo siamo orrende, ma state pur certi che queste maschere sono dei rimedi naturali efficacissimi!)
 
Speriamo che questa serata all'insegna del relax vi sia piaciuta tanto quanto a noi,
alla prossima Casmi & Rosbì :)

venerdì 1 aprile 2011

Una giornata con il (gira)sole...

Salve a tutti Ragazzi! Vi ricordate di Ghiotto? Il cricetino amico di Hamtaro che mangiava tutti quei semi di girasole?
Bene oggi seguiamo le sue orme e cominciamo a sgranocchiare semini di girasole anche noi! (Ovviamente visto che voi venite sempre a trovarci, costringeremo anche voi a fare lo stesso ! ^^'') Non ci credete?! Ma come???!!! Mai assaggiati i semi di girasole salati come le noccioline? Si possono mangiare così oppure nei cereali mattutini e nelle insalate estive; certo non sono bellissimi, ma per compensare sono buonissimi!


E per rimanere in tema vi presentiamo il fiore che più si addice a questo snack, il girasole ovviamente! (che fantasia eh?http://i10.tinypic.com/624hc8i.gif) Comunque... Il fiore di girasole è considerato portatore di gioia e allegria proprio per la sua grande infiorescenza che sembra sorridere, ma anche per il colore giallo acceso, brillante e splendente proprio come un ‘piccolo sole’ che illumina e comunica un senso di calore.


Leggenda del girasole: Un’antica leggenda influenzata dalla mitologia greca (che non conosceva ancora il girasole) narra che, alla sua origine è legata alla vicenda successa alla ninfa Clizia, innamorata non ricambiata di Apollo, il dio del sole, che stava seduta e lo fissava dall’alba al tramonto. Per magia, il corpo di Clizia fu trasformato in un girasole – le gambe in stelo, il volto in fiore, i capelli dorati in petali gialli – che continuò a voltarsi sempre verso il sole. In quest’ottica, diventa quindi simbolo di costanza e di fedeltà assoluta, anche da parte di un ammiratore devoto, oltre che di una persona innamorata, oppure di adorazione che sfocia nella fissazione passionale. Per i Cinesi rappresenta la longevità e, secondo il linguaggio dei fiori, esprime un messaggio di vero amore da parte di chi lo regala.

Buon pomeriggio by Casmi and Rosbì ^^
PS: Non pensate di svignarvela, i semi di girasole per merenda toccano anche a voi!!!)

martedì 29 marzo 2011

... Le nostre dolci mele al cartoccio si sono nascoste nel bosco! ...

Un dolcetto semplice ma allo stesso tempo particolare, dal gusto vero e delicato, forse un pò autunnale... la mela al cartoccio, di cui vi lasciamo la prelibata ricetta, per merendare con noi anche quest'oggi...

Mele al cartoccio (ingredienti x 4 persone):
4 belle mele Delizia (gialle o rosse a piacere)
una confezione di pasta sfoglia

50gr di uvetta sultanina
un po di
marmellata a vostro gustoburro
1 uovo
zucchero


Preparazione: Sbucciate le mele e privatele del torsolo con l’ apposito utensile. Allargate quindi leggermente, con la punta di un coltello, la parte superiore dell’incavo praticato in ogni frutto, introducete nell’apertura un cucchiaino di uvetta , preferibilmente prima ammorbidita in acqua tiepida (o in un po’ di rhum). Sopra l’uvetta mettete una nocciolina di burro e poi un cucchiaino di marmellata, chiudendo bene l’apertura. Spolverizzate ogni mela con un cucchiaio di zucchero. Stendete la pasta in una sfoglia sottile, ricavate 4 quadrati tanto grandi per contenere una mela. Adagiatene una su ogni quadrato, sollevate i 4 angoli formando dei fagottini e fissando i punti di incontro dei lembi di pasta . Per incollarli meglio, bagnateli con un po’ di acqua. Adagiate le mele sulla placca del forno unta, spennellate tutti i fagottini con l’uovo prima frullato e introducete in forno per 40 minuti a 180′. La sfoglia dovrà dorarsi uniformemente e le mele cuocersi a puntino.Il tocco di Casmi e Rosbì ? una punta di cannella nell'impasto ^^
Ed ecco che ora vi diciamo dove andremo a gustare questo dolce caldo ed avvolgente, dal profumo un pò speziato ed inebraiante. Ci andremo a nascondere nel cuore pulsante e bollente della foresta che circonda la nostra Casetta sull' albero; ci immergeremo in un attimo senza tempo per fermarci a pensare solo a noi stessi un pò più a fondo o semplicemente un pò più spesso rispetto a quanto non facciamo di solito, poichè a volte ci ripetiamo nella mente come preghiere i nostri problemi senza mai essere sinceri con noi stessi e dirci cosa proviamo... Oggi dunque, è il momento giusto per soffermarci ad osservare ogni singola foglia che cresce, ogni singolo fiore che si sforza con tutto il cuore di nascere, osserviamo la natura... Uno spettacolo che ormai in molti si perdono. 
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pandrewshaner:

“I’m deep in a forest, losing all thought of spring. And nothing can help me remember…”
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Casmi e Rosbì vi augurano un buon pomeriggio e vi inviatono a raggiungerle in fretta, per godere con loro di questo splendido paesaggio... :D

domenica 20 febbraio 2011

Colazione al profumo di fiori

Buongiorno Amici!
Che bello svegliarsi nel tepore della nostra casetta, non so da voi, ma qui c'è un tempo splendido, un sole che spacca le pietre nonostante il leggero venticello di Febbraio.
Che farete voi oggi??
Noi trascorreremo tutta la giornata sul nostro bel platano a godere della luce e della tranquillità della natura...
E' davvero il rimedio perfetto per rilassarsi dopo una stressante settimana...
Naturalmente il tutto accompagnato da una golosa colazione e la lettura di un buono libro.
Si era capito che ci piace moltissimo leggere, qualsiasi cosa sempre e comunque??




Per non parlare del meraviglioso profumo che si respira, non potete immaginare quanti fiori ci sono giù sul nostro prato, che incantano le nostre giornate regalandoci un mix di fragranze davvero uniche...
Riuscite a sentirle vero? Inspirate che fa bene...

E visto che i fiori soon le creature più aggraziate che la madre natura ha voluto offrirci conosciamoli più da vicino, assieme ai significati che gli sono stati attribuiti...



Glicine

Pianta rampicante originaria della Cina, ma diffusasi in Europa nell'800. Ha fiori di color violetto, (il color glicine che tanto va di moda!) riuniti in grappoli, profumati e dolci (glikis in greco significa proprio "dolce"). Il significato di questi fiori proviene dalla Cina, dove simboleggia amicizia e disponibilità.


Iris

c'è un messaggio per te... Nella simbologia dei fiori, l'Iris e' quello che porta con sè un significato antichissimo. Nell'antica Grecia era identificato come Iride, l'ancella di Era incaricata di portare agli umani i messaggi degli dei. Per scendere dall'Olimpo sulla Terra scivolava sull'arcobleno, da qui il nome di Iris e il significato attribuito al fiore "portatore di messaggi"...



Lilium

Il Lilium è un genere di fiori di cui si conoscono 40 specie. Il più famoso è il "Lilium Candidum" che, nel linguaggio comune è detto GIGLIO o anche giglio di Sant'Antonio, fiore bianco rappresentato insieme a questo Santo in moltissimi dipinti. Sono anche comuni presso le nostre latitudini il Lilium tigrinum, a sfumature rosa, gialle e piccole macchie nere e il lilium regale, bianco con sfumature rosa oppure gialle.
Il LILIUM è originario dell'oriente e simboleggia l'innocenza, la verginità e il candore.



  Mughetto
Questo fiore simboleggia la felicità che ritorna, perchè essendo un fiore che sboccia a maggio simboleggia la primavera che annuncia la fine dell'inverno e dunque di ogni pena con il ritorno della serenità; si dice che l'usignolo a primavera aspetti le fioriture del primo mughetto per volare nel bosco a celeb...rare i suoi amori, i monaci, invece, usavano adornare l'altare con il mugnetto che chiamavano scala per il paradiso per la particolare forma delle sue campanelle disposte come gradini lungo le scale.
(a cura di Fiore di Loto)



Rosa
                             
 Le rose hanno un significato diverso a seconda del colore.
Rosa arancio = fascino
rosa bianca = amore puro e spirituale nella mitologia, il dio del silenzio era rappresentato con un dito sulle labbra e una rosa bianca in mano
rosa color corallo = desiderio
rosa di Natale = pace, tranquillità
rosa gialla = gelosia, infedeltà, declino dell'amore,
rosa muschiata = bellezza capricciosa,
rosa rosa = amicizia, affetto
rosa color rosa scuro = gratitudine
rosa color rosa pallido = gioia
rosa color pesca = amore segreto
rosa rossa= passione d'amore




Tulipano

Il tulipano è un fiore originario della Turchia. Molto apprezzato nell'antichità da Turchi e Persiani, fu introdotto in Europa nel 1500 e divennero subito di gran moda in Olanda e in Inghilterra. I prezzi aumentarono al punto che solo i più ricchi potevano permetterseli e perciò il governo inglese dovette imporre un prezzo fisso per i bulbi. Nell'antica Persia simboleggiava l'amore puro e gli uomini usavano regalere tulipani per fare una dichiarazione d'amore alle loro donne.
Il significato del fiore varia a seconda del colore:
ROSSO = dichiarazione d'amore - SCREZIATO= i tuoi occhi sono splendidi - GIALLO = amore disperato

Passate una buona giornata Casmi & Rosbì